
Un angolo di Toscana bello e buono
L’Azienda Regionale Agricola di Alberese (Grosseto) nel Parco Regionale della Maremma, si trova nella frazione di Spergolaia a 13 Km dal capoluogo. Offre soggiorni in agriturismo, itinerari a cavallo con i butteri e un punto vendita dei prodotti aziendali. Per raggiungere l’azienda, dalla statale 1 Aurelia si esce allo svincolo per Rispescia e Alberese. Si seguono quindi le indicazioni per Alberese, dirigendosi verso i Monti dell’Uccellina, si passa sotto la ferrovia e si prosegue fino ad un incrocio a T, dove si gira a destra verso Marina di Alberese e poi di nuovo a sinistra.
Nel capoluogo
Grosseto merita una visita approfondita. Il centro è ancora cinto dalla suggestiva cerchia esagonale di mura, costruita dai Medici nella seconda metà del ‘500 e trasformata nell’800 in un’ombrosa passeggiata. Interessante la facciata a strisce di marmo bianche e rosse sia stata restaurata a più riprese; custodisce all’interno l’altare della Madonna delle Grazie e un bel fonte battesimale.
La chiesa di San Francesco, in piazza Indipendenza, ha una facciata gotica a capanna e, sospeso sopra l’altare maggiore un Crocifisso su tavola attribuito a Duccio di Buoninsegna.
Tra le colline
Nell’entroterra, anche Magliano in Toscana vanta mura spettacolari e ben restaurate decorate con archetti ciechi e merlature, munite di torrioni, monumentali porte e camminamenti di ronda. Lungo la via principale da ammirare il palazzo dei Priori, il palazzetto di Checco il Bello e la chiesa romanica di San Martino con affreschi di scuola senese. Subito fuori le mura, uscendo da porta San Giovanni, si trova la basilica della Santissima Annunziata, edificata nel 400 su un tempio pagano: nell’orto dietro l’abside svetta il millenario “olivo della strega”. Isolati nella campagna, lungo la strada da Magliano a Sant’Andrea, si stagliano i suggestivi ruderi della chiesa di San Bruzio, costruita dai monaci camaldolesi fra l’XI e il XII secolo. Sulla costa merita una visita il paese di Talamone, affacciato su un golfo e sovrastato dai resti di una rocca senese: il nome sembra derivare dall’eroe greco Telamone che vi sarebbe approdato con gli Argonauti. Da sempre porto importante, vi sbarcò anche Garibaldi durante la spedizione dei Mille, per rifornirsi di armi, cibo e uomini.
Rovine etrusche e romane
Il più ricco sito archeologico della zona è Roselle dove sono visibili i resti della città che in epoca etrusca e romana sorgeva sulle rive del lago Prile, ampia laguna comunicante col mare che all’epoca occupava la pianura di Grosseto. Fondata nel VII secolo a. C. fu conquistata nel 294 a.C. dai Romani, che vi hanno lasciato numerose testimonianze, fra cui un monumentale foro e un anfiteatro di forma ellittica. Risale all’epoca imperiale anche la Domus dei Mosaici, con atrio e impluvium, mentre gli edifici delle terme sono dei primi decenni del II secolo d.C.
Sono invece di epoca etrusca l’imponente cinta muraria, in alcuni punti alta più più di cinque metri e della quale sono stati restaurati lunghi tratti; il cosidetto “edificio con recinto”. Costruzione pubblica, i cui resti sono visibili nell’area del Foro romano; i forni per la cottura della ceramica. Il sito è aperto dalle 8.30 fino ad un ora prima del tramonto.
Articolo uscito sulla rivista “Bell’Italia” ottobre 2009

“uno tra i più bei panorami che si possono scorgere dal promontorio del podere.”